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Basta fare una scelta politica!

A volte la natura, tragicamente, ci ricorda come siamo piccoli ed insignificanti e che la vita è un bene preziosissimo che dovremmo preservare ad ogni costo, perchè, come ormai sovente accade in Italia da qualche tempo, potrebbe verificarsi un evento imprevisto e catastrofico che stravolge per sempre il nostro presente, con gravi ripercussioni per il futuro, sempre che si riesca a “viverlo il futuro”

In questi giorni il terremoto che ha colpito l’Emilia sembra quasi uno “scherzo” del destino (scrivendo sempre con serio e profondo rispetto per le vittime e per le loro famiglie), poichè de facto,  nella sua immensa tragedia,  dimostra una cosa anch’essa a suo modo tragica ed illogica.

Come ho detto in apertura del post, la vita umana dovrebbe sempre essere preservata.  Lo dovrebbero fare i cittadini ma lo dovrebbe fare in primis lo Stato, che da essi è costituito.

In questo scenario il “semplice” cittadino, vittima dell’evento naturale, può ben poco e in teoria non spetterebbe nemmeno a lui risolvere i problemi macroscopici che tale accadimento provoca.

Sempre in teoria, dovrebbe essere lo Stato a provvedere a tutto. Proprio quello Stato che dovrebbe preservare la vita di ogni singolo cittadino, che dovrebbe garantire lo stato sociale e tantissimo altro ancora.

In questi giorni le richieste di aiuto per le popolazioni colpite dal sisma sono numerose. Lodevolissime le iniziative di volontariato ad esempio.

Poi ci sono le richieste o gli interventi d’aiuto, diciamo “di carattere finanziario”,  mediante la raccolta fondi che avvengono con gli ormai noti sms.

Per carità, la solidarietà e la partecipazione,  sotto il profilo etico-morale,  nulla quaestio!

Ma se si tratta solo di un discorso morale lo accetto, mi sta bene ma se diventa quasi “una necessità” mi dispiace ma non ci siamo proprio.

Uno Stato NON dovrebbe permettere MAI che a seguito di un evento come il terremoto, ad esempio, siano i cittadini a dover sobbarcarsi le spese per gli aiuti umanitari, la ricostruzione, la ri-occupazione etc…

Lo Stato NON dovrebbe MAI attingere dal settore privato, tassandolo (Accise, Iva…), per fronteggiare le spese necessarie che un siffatto evento comporta.

Eppure questo sta accadendo! Perchè?

Semplice, perchè abbiamo l’Euro.

Mi affido alle parole di Paolo Barnard, che nel suo ultimo post descrive come lo Stato AVREBBE potuto agire con una moneta SOVRANA:

<<Con moneta sovrana e MMT accadrebbe quando segue:

1) Il Tesoro decide la spesa straordinaria della ricostruzione senza limiti reali di budget. La Banca d’Italia monetizza la decisione del tesoro senza limiti di creazione di moneta (così come fa la Banca Centrale in USA per qualsiasi spesa dello Stato). La ricostruzione parte a tutto campo, e questo si traduce in accrediti di denaro governativo al netto sui conti delle aziende incaricate (e dei dipendenti di conseguenza), sui conti dei comuni colpiti, e sui conti dei prestatori di servizi necessari (si veda punto 3). Ecco la prima creazione di ricchezza finanziaria al netto.

2) Il governo decide di usare l’opportunità dell’intervento per rimodernare le infrastrutture secondo idee di massimizzazione dell’efficienza commerciale e con tecnologie di buon impatto ambientale. Ciò che ha fatto la Germania per tutti gli anni ’90, quando sapeva che le sue aziende avrebbero dovuto competere in Eurozona (salvo poi, ‘sti ipocriti e bari, censurare chiunque altro lo volesse fare). Prima creazione di ricchezza reale al netto.

3) Il governo assume direttamente un numero di disoccupati italiani prelevati dai settori utili alla ricostruzione, rilancio, ma soprattutto dal settore servizi ‘umani’ per aziende e famiglie colpite, pagando loro stipendi maggiorati sulla media di mercato per tutti i mesi/anni necessari a soccorrere/ricostruire. Le mansioni ad alta densità di servizio umano necessarie ad assistere le vittime in drammi di questa portata sono innumerevoli, innumerevoli sarebbero i neo occupati (ad es. ho calcolato che un singolo anziano disabile/ammalato necessiterebbe di 8 figure d’assistenza a turnazione, oltre a medici e famiglia). Ecco la seconda creazione di ricchezza finanziaria al netto.

4) Il governo può detassare tutto il comparto produttivo e occupazionale oggetto dell’intervento d’emergenza di cui si parla. Ad esempio può concedere l’eliminazione di IVA e IMU in blocco, e detassare l’impiego drasticamente, e per periodi prolungati, per i soggetti certificati come colpiti dal sisma. Come sappiamo, in regime di moneta sovrana le tasse NON servono mai a finanziare lo Stato nella sue spesa, e lo Stato può regolarle a piacimento senza alcun problema di budget.

5) Il governo può rendere ‘liquide’ le banche commerciali coinvolte nella filiera produttiva della zona, quelle cioè esposte al debito di famiglie e imprenditori colpiti, permettendo così agli stressi istituti di credito di allungare le scadenze o persino di emettere crediti agevolati, di ridurre le rate dei mutui ecc. (meccanismo complesso in cui non entro ora). Sempre in ambito bancario, il governo può fare ancora di più, per esempio offrendo (in soli casi di emergenze) alle medesime banche un sistema ‘Mosler’ di trasformazione di eventuali predite su prestiti divenuti inesigibili per via del disastro, in crediti d’imposta spendibili dalle banche stesse.

6) La spesa a deficit dello Stato in questa occasione sarebbe virtuosa, cioè innescherebbe un circolo produttivo di ricchezza e di benessere che rapidamente si ripagherebbe la spesa da sé. Infatti, il risanamento unito al rilancio infrastrutturale delle aree colpite produce maggiorazione di PIL; la ventata occupazionale dell’emergenza, e quella del rilancio del settore locale, come sopra descritte, fa la medesima cosa; tutto questo aumenta il gettito fiscale per aumentati fatturati/redditi, e ciò senza assolutamente alzare le aliquote; un aumentato gettito fiscale di questo tipo, originato cioè da aumenti di PIL e NON da vessazioni fiscali ‘alla Monti’, va a ridurre anche il deficit. Inoltre, le competenze professionali sviluppatesi in questa occasione nei settori ad alta densità di servizio umano dovrebbero servire alla creazione di un nuovo settore nazionale di servizi, inizialmente forniti da un programma governativo, ma possibili anche in ambito privato, che di nuovo aumentano il PIL e ingenerano circoli virtuosi economici. Gli aumenti di PIL contengono anche l’inflazione.
E poi molto altro. Tutto ciò che una sovranità monetaria unita alla MMT può permettere alla collettività. Basta fare una scelta politica.>>
Che dire…  aprite gli occhi cari amici Italiani!
Aldo.
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Categorie:Economia, MMT, Riflessioni
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