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Debito cattivo e debito buono….come il colesterolo buono e cattivo

Di Enzo Garofalo  (in Uscire dall’Euro : Nuova Economia e Sovranità Monetaria)

1) dove nasce il debito pubblico?

Gli economisti neoclassici affermano che il problema del debito pubblico è stato causato dalla spesa pubblica . Chiariamo un po’ cosa si intende per spesa pubblica. Essa si divide in spesa pubblica “per lo Stato minimo”, e in quella “per lo Stato sociale”. La prima finanzia la polizia, i magistrati, i soldati. Ossia l’ordine, la giustizia, la difesa. La seconda finanzia i medici, gli infermieri, le medicine, gli insegnanti, ecc. Ossia l’istruzione e la salute. Le pensioni sono ambigue, perché sono pagate – attraverso un apposito organismo – a chi è in pensione da chi lavoro quindi sono un trasferimento, non proprio una spesa. Forse qualcuno dovrà spiegarlo alla Fornero.

E quindi giù a tagliare, politiche di austerity a manetta. Ecco la ricetta Schettino-Monti su indicazioni di Crudelia Merkel. Ma esiste un pensiero alternativo?…corre in soccorso Krugman premio nobel per l’Economia che afferma : “l’austerità è stata un fallimento ovunque essa, è stata applicata: nessun paese con debiti importanti, diciamo, è riuscito a tagliarli tornando così nelle grazie dei mercati finanziari”.

“Quello che è successo – spiega – è che entrando nell’euro, la Spagna e l’Italia hanno ridotto loro stessi a paesi del Terzo Mondo, che prendono in prestito la moneta di qualcun’altro, con tutte le perdite di flessibilità che tale operazione comporta. In particolare, siccome i paesi dell’area euro non possono stampare moneta neanche in casi di emergenza, sono soggetti a interruzioni di finanziamenti, a differenza dei paesi che invece hanno mantenuto la propria moneta. Il risultato è quello che abbiamo tutti sotto gli occhi.”

Per gli economisti neoclassici è’ difficile accettare questa verità incontrovertibile: il debito pubblico non è nato dalla spesa pubblica ( welfare) ma dall’indebitamento sempre più crescente dell’interesse dei titoli. Facciamo un po’ di storia recente: fino al 1981 il deficit dello Stato poteva essere finanziato con emissione di moneta da parte della banca centrale: dal 1975 la Banca d’Italia era obbligata a sottoscrivere i titoli di Stato rimasti invenduti durante le aste. Vera e propria svolta nella storia del debito pubblico italiano, nel 1981, per iniziativa dell’allora ministro del tesoro Beniamino Andreatta in stretta collaborazione con il Governatore Ciampi, il divorzio fra banca centrale e tesoro sancì la fine del finanziamento obbligatorio del debito tramite emissione di moneta: la Banca d’Italia avrebbe potuto sottoscrivere o meno i titoli di Stato a sua discrezione. Ovviamente il prezzo da pagare era la dipendenza del finanziamento del debito pubblico dal settore privato: “da quel momento in avanti la vita dei ministri del Tesoro si era fatta più difficile e a ogni asta il loro operato era sottoposto al giudizio del mercato” [25] dichiarò Andreatta. ” http://www.umanista.info/spip.php?article1

 

Un ulteriore conferma dall’autore dello scempio “Naturalmente la riduzione del signoraggio monetario e i tassi di interesse positivi in termini reali si tradussero rapidamente in un nuovo grave problema per la politica economica, aumentando il fabbisogno del Tesoro e l’ escalation della crescita del debito rispetto al prodotto nazionale. Il bilancio di competenza del 1982 e’ la dimostrazione di questa nuova situazione: riuscii in pratica ad azzerare i fondi globali, cosa che non era successa prima ne’ successe dopo. Il saldo netto da finanziare del bilancio preventivo e il fabbisogno del consuntivo furono del 10% inferiore agli analoghi aggregati dell’ anno precedente, anche se poi la Tesoreria, caricata nel recente passato, provoco’ un volume eccezionalmente elevato di indebitamento” Nino Andreatta

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Che gli interessi pagati sul debito siano la principale causa dell’aggravarsi del debito stesso è assolutamente pacifico.

Anche il prof.Bagnai , uno dei più accreditati professori di economia keynesiani italiani mi scrive rispondendo ad un mia sollecitazione ” Alberto Bagnai Apr 14, 2012 03:22 PM –

“Garofalo non hai detto nessuna corbelleria, le cose stanno largamente come dici te, sto già preparando le figure per mostrarvi 50 anni di debito pubblico italiano, e da lì vedrete che si può capire quando, come e perché il debito esplode. Resta in contatto.”

Lo studio di Leprechaun lo dimostra più che abbondantemente.

Inoltre evidenzia anche un ulteriore questione a molti sconosciuta: ossia che l’Italia sta chiudendo il bilancio primario da diversi anni con un surplus.

Lo ammette persino De Larosiere

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-09-17/larosiere-italia-avanzo-primario-081141.shtml?uuid=AaPODB5D

nella analisi che qui posto http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Le-virtu-di-monete-proprie-e-cambi-flessibili-9581 .

2) come nasce il debito pubblico?

In poche parole, il meccanismo dell’indebitamento degli Stati funziona così: la BCE crea denaro a suo piacimento, lo da in prestito alle banche commerciali (Draghi ha recentemente creato circa 1000 miliardi di euro prestandoli all’1%) e queste possono decidere se acquistare o meno i cosiddetti BOND, i titoli del debito (con tassi che vanno dal 5 al 7%). Non è possibile, quindi, per i paesi della UE attuare una propria politica monetaria, pur volendo accettare il meccanismo dell’indebitamento pubblico. Di fatto, l’Italia per i prossimi anni sarebbe costretta a manovre, per ridurre il suo debito pubblico, di circa 120miliardi di euro l’anno. Una follia. O meglio, la perfetta ricetta per il disastro economico. Un disastro motivato dall’assurda idea di fondo che si debba cancellare il debito pubblico. Ma la realtà è un altra: nessuno ti chiede di azzerare il debito. Quello che interessa i mercati, infatti, non è che il debito venga cancellato ma che si stabilizzi.

Ecco perché quando la MMT quando afferma che tutto dipende non dal debito ma dalla denominazione del debito ( vedi S. Kelton al summit) e che cioè il debito sia denominato in moneta sovrana, fa BINGO. Tutto ciò non è più possibile nell’area Euro. Sentite cosa ci dice

l’Ocse , un’ autorità certamente non intrisa di ideologia marxista- “può sembrare ironico che i Paesi dell’Eurozona con un bisogno di aggiustamento relativamente ridotto siano le vittime principali della crisi del debito, mentre altri Stati in condizioni peggiori possono godersi bassi rendimenti sui titoli pubblici (vedi Giappone. UK e USA). Questo, aggiunge l’Ocse, «in parte riflette le preoccupazioni per l’eventuale necessità di interventi a sostegno del sistema bancario dell’Eurozona».http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-04-13/debito-pubblico-ocse-crisi-063909.shtml?uuid=AbsdAENF

3) Il Debito Buono ….come il colesterolo buono

Non dimentichiamoci un’altra favola neoliberista : “il debito nasce per l’evasione fiscale! “.

A tutti i vari travaglio dell’economia noi diciamo che se domani l’evasione, magicamente, si portasse improvvisamente a zero, e se tutti coloro, e sono tanti, che hanno evaso anche solo il necessario per poter arrivare dignitosamente a fine mese, cosa che altrimenti sarebbe stata impossibile a fronte del 60% ed oltre di pressione fiscale reale (ovviamente tralasciando, per pietà verso i lettori, quanto dovuto a fini contributivi), si recassero presso i competenti uffici dell’Agenzia delle Entrate a restituire il “maltolto” (a chi!?), le tasse non scenderebbero nemmeno dell’1% ” http://priceaction.borse.it/2012/04/19/censis-italia-allo-sbando-consumi-crollano-come-mai-dal-dopoguerra/?utm_source=twitterfeed&utm_medium=facebook

Non c’è verso , lo Stato italiano dovrebbe stampare moneta e diventare datore di lavoro di ultima istanza. Fine della storia. Altro che 90 miliardi di euro di stangate fiscali. Lo Stato italiano, se sovrano, ha i mezzi legali ed economici per sostenerlo e farlo. ll debito pubblico non nasce con la spesa sociale o dagli sprechi ma si crea per gli accumuli di interesse negli anni e non esiste problema di espansione del debito pubblico se si ha una moneta sovrana, il debito può benissimo espandersi all’infinito per il benessere dei cittadini e delle imprese, ecco il Debito Buono ( come il colesterolo buono) . Il problema catastrofico non è il debito, ma SOLO il fatto che questo debito sia denominato in moneta NON sovrana. Nel frattempo tutto il firmamento del mainstream neoliberista continua a raccontarci che dobbiamo risparmiare con le pensioni e ridurre la spesa pubblica…..tutto falso, elementare watson!

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