FAQ

FAQ SULLA MODERN MONEY THEORY – Domande poste al Summit MMT di Rimini

Che cosa è la moneta fiat oggi?
La moneta “fiat”, moneta sovrana, è equiparabile a un pezzo di carta su cui lo Stato scrive “Io Ti Devo X”. Lo Stato promette a chi detiene questo pezzo di carta che il detentore stesso con esso potrà pagare una quantità di tasse pari a X. Lo Stato emette la moneta sovrana per primo, e poi la spende. La moneta fiat non ha nessun controvalore in beni di qualsiasi tipo posseduti dallo Stato, la moneta fiat non è convertibile: lo Stato non si impegna a convertirla con beni di alcun tipo (ad es. in oro). Inoltre essa viene scambiata a un tasso di cambio variabile, e mai fisso. Lo Stato può emettere moneta fiat senza limiti. La moneta fiat deve essere accettata nei pagamenti tra privati nei confini dello Stato, e lo Stato impone che le tasse siano pagate esclusivamente nella valuta che emette, così facendo di fatto obbliga i cittadini ad accettarla in pagamento quando lo Stato spende, in quanto a loro servirà per pagare le tasse.
S. Kelton: http://www.slideshare.net/MitchGreen/lesson-1-what-is-money

Che differenza c’è tra moneta fiat e i regimi di gold standard?
Il “gold standard” è un sistema in cui lo Stato si impegna a detenere un certo quantitativo di oro come corrispettivo della moneta che emette. Ad esempio si impegna a detenere una riserva di 1 grammo d’oro per ogni 1000 soldi che emette. Questo significa che per emettere nuova moneta, dovrebbe aumentare le proprie riserve d’oro. In questo sistema la moneta è convertibile, lo Stato garantisce che possa essere cambiata in oro dallo Stato stesso. Se una moneta è ‘agganciata’ al “gold standard”, lo Stato che la emette subisce dei forti vincoli alla spesa pubblica, e inoltre rischia di continuo crisi di liquidità per questo obbligo di trovare oro (almeno in una certa percentuale) ogni volta che emette denaro. Non solo: una crisi di fiducia in una moneta agganciata all’oro può portare alla cosiddetta “corsa agli sportelli bancari” dei cittadini per convertire in oro i propri liquidi, e questo causa di fatto un default dello Stato, che non potrà mai trovare abbastanza oro per soddisfare quelle richieste in massa. Oggi, con la possibilità di avere invece una moneta “fiat” libera da questi vincoli, il “gold standard” è auspicato dalle scuole di economia che mirano a strangolare la spesa pubblica degli Stati per avvantaggiare le elite Neoliberiste.
S. Kelton: http://www.slideshare.net/MitchGreen/lesson-1-what-is-money

Con la forte dipendenza da risorse estere, la MMT è sostenibile per l’Italia? Riuscirà ad acquistare le materie prime dall’estero?
Questo paese produce beni molto appetibili all’estero, e attira molti viaggiatori dall’estero, non avrà problemi ad approvvigionarsi di valuta estera con cui pagare le importazioni delle risorse esterne.
M. Auerback: http://www.youtube.com/watch?v=_Er8cFWBVRY&feature=player_detailpage#t=314s
Inoltre, la MMT tende a portare il Paese alla piena occupazione, che significa alta produzione di beni e servizi; in  questa situazione, e con moneta sovrana, quel Paese può svalutare la moneta per incoraggiare le esportazioni, che di nuovo raccolgono capitali esteri con cui meglio pagare per le risorse da acquisire all’estero.

Qual è il punto debole della MMT?
M. Auerback: il punto debole è il fatto che il Governo ha la funzione di mobilitare le risorse a fini pubblici, per cui se il governo è profondamente corrotto o disfunzionale, non è possibile raggiungere questi obbiettivi. Per cui è necessario associare alla MMT una riforma politica che permetta di operare in tal senso.
A. Parguez: La corruzione dei governi è sempre esistita, ma più si pongono restrizioni sulla sovranità, più aumenta la corruzione. Il risultato finale dell’attività di enti come FMI e UE mira a trasferire il potere dallo Stato a monopoli privati o cartelli. Ho studiato il risultato della privatizzazione per la Francia, e il risultato è stato un crollo della qualità dei servizi, un aumento dei profitti per i monopolisti e una corruzione dilagante tra i politici. Lo stesso accadde al tempo del crollo dell’URSS, con il Governo Eltsin e i suoi consulenti di Harvard.
S. Kelton: Vorrei sottolineare un punto importante della MMT. Mentre il Governo sostiene che ci sono limiti finanziari per cui è necessario tagliare i servizi, chiudere le scuole, chiudere gli ospedali, la MMT fa capire ai politici, ma anche alla gente, che non ci sono (quasi) limiti finanziari per il Governo a moneta sovrana, per cui non ci sono motivi per cui non debba agire per la gente. Alcuni vedono questo come una debolezza, ma io penso che sia uno dei massimi punti di forza della nostra teoria. La realtà secondo cui con la MMT lo Stato può spendere per i cittadini senza (quasi) limiti finanziari, di fatto smaschera ogni scusa che viene addotta dai politici per non tutelare i cittadini, come quelle del pericolo deficit e debito.
http://www.youtube.com/watch?v=_Er8cFWBVRY&feature=player_detailpage#t=406s

Stampare moneta provoca inflazione?
Stampare moneta provoca inflazione in un sistema dove i fattori produttivi sono in regime di pieno impiego, e si immette moneta in eccesso rispetto alla capacità produttiva del sistema. E’ evidente che in Italia, con il 30% di disoccupati sotto i 30 anni, non siamo in presenza di un regime in “piena capacità”, per cui non si correrebbe questo rischio.
R.Wray: http://pragcap.com/zimbabwe-weimar-how-mmt-deal-with-hyperinflation-hyperventilators-part-1
W.Mosler: http://moslereconomics.com/2011/11/14/it-must-be-impossible-for-the-fed-to-create-inflation/
Un’altra causa d’inflazione può essere un’eccessiva creazione di denaro da parte delle banche commerciali e una destinazione finale errata di quel denaro. Come è noto, esse inventano dal nulla il denaro che prestano a cittadini o aziende. Ma se questo denaro non viene impiegato per fini di produzione di beni e servizi, esso può creare inflazione. Qui è importante che lo Stato ponga obblighi alle banche commerciali di fornire sempre sufficiente liquidità alla parte produttiva del Paese. Altro pericolo di inflazione, anche in presenza di MMT, è l’incapacità dello Stato di tassare a sufficienza nel caso in cui questo sia necessario a drenare il denaro eccessivo in circolazione (troppo denaro e meno beni = inflazione). Se esiste nel Paese una enorme evasione fiscale, ciò può incoraggiare l’inflazione.

Se l’Italia uscirà dall’Euro si troverà ad utilizzare una valuta debole? E’ meglio avere una valuta forte come l’Euro?
L’Italia attualmente è utilizzatore della moneta, non la emette e non la può gestire. Se uscisse dall’euro si troverebbe non a “utilizzare”, ma ad EMETTERE la propria valuta, che potrebbe modulare secondo necessità. La valuta forte può essere un problema per uno stato che esporta prodotti all’estero. Il caso del Giappone, stato che emette la propria valuta, è un ottimo esempio: lo Yen è internazionalmente considerato una valuta rifugio, è enormemente richiesto sul mercato. Questo ne causa un apprezzamento tale da penalizzare le esportazioni dei produttori Giapponesi. Per ovviare a questo problema lo Stato Giapponese periodicamente emette grosse quantità di Yen con l’obiettivo preciso di svalutarlo e rendere più competitivi i propri produttori sui mercati internazionali:
http://goo.gl/xDhR4
http://goo.gl/2qTM9
La stessa operazione è stata effettuata dalla Svizzera nell’estate 2011, quando la Banca centrale svizzera si è dichiarata pronta a stampare Franchi in quantità “illimitata” per frenarne l’apprezzamento eccessivo nei confronti dell’Euro. Inoltre, una valuta ‘forte’ richiede di essere tenuta a tassi d’interesse molto alti, e questo di fatto strangola l’economia produttiva locale, con un costo del denaro impossibile per le aziende.

Sapete cosa succede se l’Italia esce dall’Euro? Ci sarà una svalutazione della lira del 50%-60%? Pagheremo tutto il doppio?
Le stime del gruppo bancario Nomura rese pubbliche nel 2011 prevedono che rispetto all’Euro attuale la “nuova lira” avrebbe una svalutazione di circa il 30%. Oggi il rapporto euro/dollaro è 1.30 circa, occorrono 1.30 dollari per acquistare 1 euro. Tornando alla lira occorrerebbe circa 0.95 dollari per acquistare 1 “nuova lira”. Sarebbe lo stesso rapporto che esisteva tra euro e dollaro dal 2002 al 2006, quando occorreva circa 1 euro per acquistare 1 dollaro, per cui un rapporto sostenibile e non drammatico come si vuole far credere. Inoltre non è vero che la svalutazione si scarica in toto su ogni bene prezzato circolante, in quanto solo una parte dei beni circolanti è prodotta all’estero e importata.
http://mobile.ilsole24ore.com/sole24orem/post/99?pagina=2&url=Aabi5jSE
Ma ancora più importante: la svalutazione della “nuova lira” rilancerebbe tutto l’export italiano a livelli altissimi, con entrate forti di capitale straniero. Poi, è importante capire che nulla accadrebbe al livello dei redditi italiani, che saranno prezzati in lire e con la MMT potranno essere sostenuti senza limiti dallo Stato. Tutto ciò che è prezzato in lire e prodotto e venduto all’interno dell’Italia non subirebbe variazioni alcune. Per la quota non maggioritaria di beni e servizi che la “nuova lira” dovrebbe acquistare all’estero, vale il discorso dell’aumento di entrate nazionali in valuta straniera con cui pagare quegli acquisti, grazie all’aumentato export italiano che una “nuova lira” svalutata ci garantirebbe. Inoltre, oggi sempre meno produttori di energia (Russia, Arabia Saudita…) desiderano pagamenti in Euro. Infine, la piena occupazione della MMT rilancerebbe la nostra economia e dunque attirerebbe gli investimenti stranieri in Italia, che significano altro capitale estero con cui pagare le nostre importazioni.

Se l’Italia reinizia a stampare la lira finirà come Weimar o lo Zimbabwe, ci sarà iperinflazione?
Se emettere la propria moneta fosse causa di iperinflazione, tutti gli Stati che emettono moneta sovrana si troverebbero in iperinflazione: UK, USA, Svizzera, Giappone, Norvegia, e molti altri. L’iperinflazione è un tipo di fenomeno molto specifico, che si può sviluppare in presenza di diversi fattori: debito pubblico massiccio denominato in oro/valuta estera, sistema produttivo collassato (es: da guerre), disordini/guerre civili, incapacità dello Stato di applicare la tassazione. Storicamente questi fattori si sono presentati nei casi di Weimar e Zimbabwe, in cui la capacità produttiva del tessuto economico è completamente assorbita dal pagamento dei debiti esteri e insufficiente per il mercato interno; lo Stato e il settore privato entrano in competizione per l’accaparramento dei beni prodotti innescando la spirale iperinflattiva. L’iperinflazione è stata analizzata da Randall Wray. Infine si guardi al caso USA dal 2007 a oggi: la Federal Reserve americana, la banca centrale, ha emesso una massa monetaria (‘stampato’ dollari) senza precedenti nella Storia: 29 Trilioni di dollari. Eppure l’inflazione americana è ai minimi del decennio. Questo dimostra che emettere denaro fiat non causa per sé alcuna inflazione.
R.Wray: http://goo.gl/it2hl

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Fonte: http://democraziammt.info

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